mercoledì, 31 gennaio 2007

Lost....

Lost_in_Translation_still_1

Ieri è stata una brutta giornata sul lavoro. Brutta e basta.
Non ci sono state litigate o grandi casini, però è sembrata lunghissima ed ero scazzata come non mi capitava da un pò.
Guardavo continuamente l'orologio e speravo che le 7 ore e 53 minuti che mi separavano dalla parola "fine" arrivassero velocemente. Mi pareva di essere l'ape maia in un'industria di miele: lavora di qua, corri di là, sbattiti per gli altri e poi a te che ti viene in tasca? Nulla....per di più la società si è fusa da un mese e ancora nessuno ha avuto la correttezza di avvisarmi, di dirmi con chi lavoro, per chi lavoro, che contratto ho.... Insomma, non è che non mi piaccia ciò che faccio, ma il modo in cui i vertici stanno gestendo la situazione, mi sta facendo passare ogni benchè minima motivazione o soddisfazione professionale.
"Laura, iscriviti a economia, vai a lavorare in banca, sposati con un ragioniere che ti voglia bene"...cavoli, forse papà c'aveva davvero ragione!
 
Per fortuna sono arrivate le 18.00, esco dall'ufficio, multa scampata, metto in moto la mia SHARKY (una C3 azzurra) e mi avvio verso casa.
Solito traffico sulla superstrada, attacco l'auricolare e sento il bisogno di parlare con qualcuno. Non qualcuno e basta, ma una persona ben precisa che sta a chilometri da me. Non è il mio ragazzo, non sono innamorata di lui, non so nemmeno quanto siamo affini...ma gli voglio bene e chiacchierar con lui mi fa star bene. Molto bene. Mi ricorda la sensazione di quando, seduti sui gradini di casa, stavo ore a parlare con il mio vicino, guardavamo la gente passare, l'orizzonte tramonare, parlavamo dei nostri sogni, del futuro, ci guardavamo, scoppievamo a ridere "che cretina che sei...ma ti voglio bene!". Ecco, così....
 
Brusco fine della telefonata e si ritorna alla realtà. Di corsa dal carrozziere, prepara la cena, sistema la cucina, doccia, vestiti e truccati che alle 9 ariva la Nora, non farla aspettare come al solito! Ma son stanca.... Fa nulla!!! Esci, stai in compagnia, parla...ma non stare in casa a rimurgianre sui tuoi pensieri. Giusto..eccomi!!!
 
E così assieme andiamo alla ludoteca. Praticamente è una vecchia birreria del paesello, non ci vado dall'età dei 16 anni, ma oggi c'è il karaoke e vogliamo farci due risate così, senza sbattimenti. Entriamo e, a parte il tipo deejay, siamo le uniche 4 clienti del locale....è ancora presto. 
Ossignur.......Cameriereeeeeeeeee!Quattro Tennet's, medie!!!!
Il ragazzo si avvicina, ci dà il microfono e senza un minimo di pudore...partiamo all'attacco, urlando, cantando e stonando a squarciagola.
Il locale si riempie, vedo facce amiche che non incontravo dai tempi delle superiori, baci, abbracci, risate.
Mi guardo attorno, sorrido d'intesa con Tizi....mi sentivo tanto Charlotte in "Lost in Translation"......
 
Io e la Nora, ormai cariche, ci lanciamo in un "non è tempo per noi" che fa alzare tutti in piedi, obbligandoli a batter le mani a tempo e a cantare insieme.
Saluto Ado che domani parte per il Vietnam, ringrazio il barista che, dietro la promessa di rivederci il prossimo martedì, ci offre le consumazioni, ed esco dal locale.
Vedo la piazza in cui son cresciuta, ripenso al primo bacio, alla prima volta che ho segato scuola....
Respiro l'aria gelida, sorrido, accendo la sigaretta e me ne vado a casa.
 
Ha ragione Ado, ha sempre ragione.....

postato da: MiToo alle ore 10:39 | link | commenti (2)
categorie: amici, karaoke, ado , losto